Salmerino Alpino

Salvelinus alpinus, Salvelinus umbla

English: Artic Char (Alpine form, glacial relict)

A memoria d'uomo il salmerino alpino era presente nelle ns acque nel Lago di Barco e nel Lago Corvo, ora chiuso alla pesca. Per errate immissioni di Trota Iridea negli anni '70 del secolo scorso, il Salmerino alpino era molto diminuito nel Lago di Barco, dove si è ripreso grazie ad una semina di Salmerini del Lago di Tovel (anni 80'). Successivamente ed in tempi recenti, il Salmerino è stato immesso in molti laghi della Val di Sole, con avannotti provenienti dall'incubatoio di Molveno. 
Questi sono generati anche grazie a riproduttori prelevati dai 2 "laghi sorgente" Barco e Corvo.
E presente quindi in questi laghi aperti alla pesca: Lago di Barco, Lago Denza, Lago di Ortisè, Lago Alto, Lago Rotondo, Lago Quarto, Lago Soprasasso, Lago Saleci. In alcuni laghi è presente con la Trota Fario, che ritarda l'insediamento dei salmerini.

Ha silhouette slanciata, scaglie molto piccole, testa grande e bocca munita di numerosi piccoli denti. Il dorso è grigio-verde o bruno, il ventre bianco; dorso e fianchi sono cosparsi di macchiette biancastre, giallastre o rosee. Le pinne dorsali e caudale sono grigie; quelle pettorali, ventrali e anale sono giallastre o arancio, con il margine anteriore bordato di bianco. Vive nelle acque fredde e ossigenate di alcuni laghi alpini. Si nutre di zooplancton e macrozoobenthos; gli adulti predano anche pesci, fra cui la sanguinerola, il cobite barbatello e altri salmerini più piccoli.
L’accrescimento è lento: gli adulti superano raramente i 30-35 cm di lunghezza. Nei laghi d’alta quota, più poveri di alimento, i salmerini non raggiungono i 25 cm, salvo rari casi. Ci sono comunque delle eccezzioni.
Si riproduce in ottobre-novembre: i maschi assumono una vistosa livrea, con le parti ventrali colorate di rosso-arancio. La deposizione delle uova avviene nel lago, sui fondi ghiaiosi; ogni femmina depone alcune centinaia di uova.
Il salmerino alpino è famoso per la prelibatezza delle carni fin dai tempi del Concilio di Trento. La bontà dei salmerini pescati nel lago di Molveno e nel lago di Tovel è declamata nelle cronache degli storici locali. La popolazione di salmerino del lago di Tovel è ancor oggi, come consistenza, una delle più importanti. Quella del lago di Molveno è stata in parte ripristinata – dopo lo svuotamento per uso idroelettrico - con la reimmissione di avannotti provenienti dal lago d’Iseo, discendenti dal ceppo di Molveno trasferito a Iseo nel primo dopoguerra dai pescatori di Montisola.
La limitata distribuzione locale di questa specie e la sua sensibilità alle modificazioni dell'ambiente rendono necessarie le più severe misure di tutela. Particolarmente pericolosa appare l’introduzione di altri salmonidi che inevitabilmente agiscono come competitori nei biotopi colonizzati dal salmerino, o di salmerini alloctoni che ibridandosi con quelli stanziali possono modificare geneticamente la popolazione.

 Giovane Salmerino alpino circa 5 cm   
                                                                                                            
Giovane Salmerino Alpino

Young Arctic Char about 5 cm