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Coltivazione

Le acque in concessione che sono gestite secondo le indicazioni della carta ittica, sfruttando la loro produttività naturale, vengono ripopolate mediante immissione di uova embrionate, avannotti e trotelle nei primi mesi di sviluppo, delle specie fario e marmorata.
Nei mesi di apertura alla pesca, vengono immesse anche trote adulte che nel bacino di
Pian Palù e nel lago dei Caprioli sono di specie Iridea, mentre nel torrente Vermigliana sono di specie Fario
Tutte le acque minori del fondovalle, sorgenti, parecchi rivi, ma anche tratti dei torrenti principali, sono stati vincolati a "bandita di pesca" ed in esse è vietata la pesca. Queste zone, create per permettere l’accrescimento naturale del pesce, servono per catturarvi i riproduttori da impiegare presso l’incubatoio ma soprattutto per prelevare materiale da ripopolamento da trasferire in zone aperte alla pesca.

Le "Bandite di Pesca" sono contrassegnate da apposite tabelle bianche con scritta in rosso. L’elenco delle acque principali vietate alla pesca è riportato sui permessi con l’indicazione delle rispettive delimitazioni.
In questi ambienti acquatici chiusi alla pesca e ripopolati con avannotti di trota fario o marmorata, le trote si accrescono naturalmente, acquisendo straordinaria vitalità e livree bellissime, finché saranno catturate mediante elettropesca per essere spostate in acque aperte alla pesca, garantendo così un ripopolamento il più possibile vicino alla naturalità.
Questo metodo di ripopolamento fa sì che i pesci presenti nelle acque solandre, sviluppatisi in un ambiente naturale, mostrino quelle caratteristiche notevoli di rusticità, sempre più apprezzate e ricercate dagli appassionati della pesca.

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